Relazione sullo stato d'attuazione legge 104/92 - anno 2002
Dalla relazione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali sui “dati relativi allo stato di attuazione delle politiche per l’handicap in Italia, nonche’ sugli indirizzi che saranno seguiti” riportiamo il capitolo inerente il settore istruzione e Università. La relazione, prevista dalla legge-quadro 5 febbraio 1992, n.104, art.41, comma 8, è relativa all’anno 2002.MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Dipartimento delle Politiche Sociali e Previdenziali
DIREZIONE GENERALE PER LE TEMATICHE FAMILIARI E SOCIALI
E LA TUTELA DEI DIRITTI DEI MINORI
SERVIZIO DISABILI
RELAZIONE sui dati relativi allo stato di attuazione delle politiche perl’handicap in italia, nonche’ sugli indirizzi che saranno seguiti (legge-quadro 5 febbraio 1992, n.104, art.41, comma 8)
relativa all’anno 2002
Roma, 15 aprile 2003
(...)
MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ
E DELLA RICERCA
SETTORE ISTRUZIONE
> Provvedimenti e adempimenti
Finanziamenti all’I.N.D.I.R.E. (Istituto Nazionale di Documentazione per l’Innovazione e la Ricerca Educativa)
Con due decreti dirigenziali generali, in data 22.12.2000, sono stati disposti, a favore della Biblioteca di Documentazione Pedagogica di Firenze (attualmente Istituto Nazionale di Documentazione per l’Innovazione e la Ricerca Educativa), il finanziamento complessivo di euro 206.582,76, destinato alla realizzazione di un “Portale Web” per l’integrazione degli alunni in situazione di handicap, nonché il finanziamento complessivo di euro 1.032.913,80 per l’attribuzione alle scuole di contributi per la documentazione delle esperienze didattiche di integrazione maggiormente significative e per la realizzazione di progetti di ricerca didattica e metodologica, di strumenti e strategie di integrazione scolastica.
Il primo finanziamento è stato erogato nella misura dell’80%, pari a euro 165.266,21, quale acconto, prevedendosi l’assegnazione dell’importo residuale sulla base della rendicontazione finale delle spese sostenute. Essendo pervenuta la predetta rendicontazione, unitamente alla relazione sull’attività, è stato assegnato all’I.N.D.I.R.E., a saldo, l’importo di euro 39.724,39.
Il secondo finanziamento è stato egualmente erogato nella misura dell’80%, pari a euro 826.331,04, quale acconto. Ad oggi non risultano pervenute la rendicontazione e la documentazione necessarie per la liquidazione a saldo, per euro 206.582,76, già sollecitate.
Convegno nazionale
Sono stati stanziati euro 129.000,09, per un convegno nazionale sull’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap, da realizzarsi entro il 31.12.2002.
Il convegno in questione, non ancora realizzato in attesa del completamento del riassetto territoriale dell’Amministrazione scolastica, potrà costituire l’occasione per precisare ulteriormente le linee d’indirizzo condivise in materia di integrazione scolastica e per individuare le più idonee modalità di valorizzazione delle risorse esistenti all’interno del sistema, nonché per riconsiderare le funzioni dei G.L.I.P. (Gruppi di lavoro interistituzionali provinciali, di cui all’articolo 15 della legge 05.02.1992, n. 104), rilanciandone l’azione.
Potenziamento e qualificazione dell’offerta formativa
La Direttiva 15.05.2002, n. 53, concernente l’individuazione degli interventi prioritari e dei criteri generali per la ripartizione delle somme, ai sensi dell’art. 2 della legge 440/97, all’art.1, punto b), ha individuato tra gli interventi prioritari destinati all’arricchimento e all’ampliamento dell’offerta formativa, le iniziative volte al potenziamento e alla qualificazione dell'offerta di integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap, con particolare attenzione per quelli con handicap sensoriale, destinando ad esse la somma di euro 4.168.283,27 per l’anno finanziario 2002.
Con la C.M. n. 81 del 17.07.2002, prot. n. 1156, si è provveduto a fornire i criteri per l’utilizzo dei predetti fondi e sono state, inoltre, date indicazioni di massima per la destinazione dei fondi di cui trattasi e per le seguenti iniziative:
• sviluppare la struttura a rete tra scuole, anche attraverso la realizzazione di centri territoriali misti tra scuole, enti locali, servizi sanitari e associazioni, allo scopo di ottimizzare le risorse assegnate e di evitare sotto utilizzo e sprechi;
• individuare a livello locale strumenti di verifica e/o di autovalutazione dei risultati ottenuti, nell’ottica di contribuire al lavoro nazionale di messa a punto degli indicatori di qualità del sistema scolastico nel suo complesso;
• prevedere interventi di formazione per i dirigenti scolastici, per tutto il personale docente e per i collaboratori scolastici, al fine di rafforzare l’idea della scuola intesa come comunità educante che si fa carico collegialmente dell’integrazione degli alunni disabili.
La medesima Direttiva 15.05.2002, n. 53, al punto 4, sub bb), prevede - per l’anno finanziario 2002 - lo stanziamento di euro 10.986.454,00 per le iniziative di potenziamento e di qualificazione dell’offerta formativa di integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap. Di tale stanziamento la somma di euro 6.042.550,00, pari al 55%, sarà assegnata agli istituti a carattere atipico, ove siano insediati i nuovi organi di gestione, contemplati dalla riforma di detti istituti, come previsto dall’art. 21, comma 10, della legge 15.03.1997, n. 59. In caso contrario essa sarà destinata ad incrementare le risorse finanziarie per l’offerta formativa di integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap e per la formazione del personale docente, secondo il piano di riparto già predisposto. Con la C.M. n. 8 del 22.01.2003, prot. n. 93, si è provveduto a fornire i criteri per l’utilizzo dei predetti fondi e all’individuazione delle iniziative da finanziare prioritariamente:
• interventi che favoriscano lo sviluppo di reti fra scuole o centri territoriali misti, che operino come supporto di informazione, di scambio, di formazione e di documentazione;
• iniziative delle scuole ove si presentino situazioni di particolare complessità e difficoltà;
• azioni finalizzate ad una miglior qualificazione dell’integrazione scolastica.
Va comunque rilevato che le risorse finanziarie per l’anno 2002 - destinate ai capitoli relativi agli interventi per i disabili, finalizzati alla sperimentazione didattica e metodologica, alla formazione del personale docente e al funzionamento dei Gruppi di Lavoro Interistituzionali Provinciali - sono state assegnate nella loro entità complessiva - che ammonta a euro 9.685.854,00 - ai diversi centri di responsabilità regionali, con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di data 31.12.2001 (Supplemento ordinario n. 289 alla “Gazzetta Ufficiale” n° 302 del 31.12.2001- Serie generale, n. 289). Tali finanziamenti, però, sono stati interessati dal taglio alle spese previsto dal Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze di data 29.11.2002 (pubblicato in “Gazzetta Ufficiale” n. 282 del 02.12.2002 - Serie Generale).
Assistenza agli alunni in situazione di handicap
A seguito della modifica del profilo professionale del collaboratore scolastico realizzata dal CCN di lavoro - Comparto scuola 1998/2001 -, si è provveduto ad una sistemazione organica delle norme vigenti in materia, chiarendo la distinzione tra assistenza di base, di competenza dei collaboratori, e assistenza specialistica, di competenza dell’Ente locale.
Si è inoltre provveduto a ripartire fra gli Uffici Scolastici Regionali le risorse finanziarie (euro 754.732,04) per la formazione dei collaboratori scolastici, ai fini dell’attribuzione delle funzioni aggiuntive, relative all’assistenza di base agli alunni in situazione di handicap, e precisamente “attività di ausilio materiale per esigenze di particolare disagio e per le attività di cura alla persona ed ausilio materiale nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale dell’alunno disabile, nelle scuole di ogni ordine e grado”.
Successivamente, è stata svolta un’indagine, al fine di conoscere se, con i finanziamenti assegnati, fossero stati organizzati, a livello territoriale, appositi corsi formativi, secondo quanto previsto dall’art. 46 del CCN Integrativo - Comparto scuola - Biennio economico 2000-2001. E’ risultato che in nove regioni sono stati avviati i corsi, in modo da rendere idonei alle mansioni n. 3887 collaboratori scolastici, così ripartiti: Emilia Romagna: 389, Liguria:142, Lombardia: 480, Piemonte: 264, Puglia: 914, Sicilia: 1081, Toscana: 191, Umbria: 147, Veneto: 279. In altre due regioni (Calabria, Sardegna) è imminente l’attivazione dei corsi.
Devesi tuttavia rilevare che esiste il problema dell’insufficienza numerica dei collaboratori con i suddetti requisiti, per realizzare appieno l’integrazione scolastica e che l’applicazione della suesposta normativa comporta disfunzioni, nell’erogazione del servizio di assistenza agli alunni disabili, a causa di divergenze interpretative in merito alla distinzione tra assistenza spettante all’istituzione scolastica e assistenza specialistica spettante agli enti locali. Vertendo la questione sul contenuto dell’espressione “attività di ausilio materiale agli alunni portatori di handicap per esigenze di particolare disagio e per le attività di cura alla persona” la stessa è stata sottoposta all’esame dell’Organismo tecnico di supporto alle azioni dell’Osservatorio permanente per l’integrazione scolastica delle persone in situazione di handicap, istituito con decreto dirigenziale generale del 4.11.2002, al fine di poter precisare esattamente le competenze del collaboratore scolastico e del personale dell’ente locale.
. Commissioni e attività di coordinamento
Funzionamento dei G.L.I.P. - Monitoraggio sull’utilizzo delle risorse finanziarie assegnate
Al fine di avviare un’azione di monitoraggio sulle modalità di utilizzo dei fondi assegnati e sui risultati conseguiti, è stato all’uopo costituito un gruppo di lavoro interdirezionale. Dalle informazioni assunte dagli Uffici Scolastici Regionali è risultato che le preesistenti strutture operative di livello provinciale, costituite dai G.L.I.P. (Gruppi di lavoro Interistituzionali Provinciali, istituiti con l’art. 15 della legge 05.02.1992, n.104, e regolarmente finanziati), e dal G.L.H. (Gruppo di Lavoro per l’Integrazione scolastica, di cui alle CC.MM. 08.08.1975, n. 227 e 03.08.1977, n. 216 e al D.M. 11.04.1994, n. 122, art. 7), già funzionanti presso gli ex Provveditorati agli Studi, hanno continuato ad operare presso gli attuali Centri Servizi Amministrativi (C.S.A), fornendo informazione, consulenza e supporto tecnico ai dirigenti scolastici, ai docenti curricolari e di sostegno, ai genitori degli alunni in situazione di handicap, ai rappresentanti degli enti locali e dei distretti sanitari e ai rappresentanti delle associazioni. Essi, inoltre, hanno continuato ad esprimere pareri circa i criteri di ripartizione delle somme assegnate per l’handicap e il loro utilizzo, in modo da favorire il funzionamento di centri di documentazione per l’handicap e la creazione di scuole polo, quali “strutture di supporto integrate fra scuole, enti locali, famiglie, volontariato”, anche in vista di una razionale pianificazione degli acquisti di sussidi didattici e di tecnologie. Hanno anche continuato a fornire pareri all’Amministrazione circa i criteri per l’assegnazione dei posti di sostegno e a svolgere azioni di monitoraggio. Risulta che, da più parti, si sono costituiti, talora già da molti anni, Gruppi di Coordinamento (Piemonte, Liguria, Lombardia, Marche, Veneto, Puglia, Sicilia), con compiti di raccordo regionale delle strutture provinciali. Talora tale azione di raccordo è stata assicurata da un Referente regionale (Calabria) e, in qualche caso, si è istituito un Osservatorio Permanente Regionale (Basilicata).
Osservatorio permanente per l’integrazione scolastica delle personale in situazione di handicap
Con D.M. 26.4.2002, integrato dai DD.MM. 24.7.2002 e 16.12.2002, è stato istituito l’Osservatorio permanente per l’integrazione scolastica delle persone in situazione di handicap, con il compito di fornire consulenza e proposte in materia di monitoraggio del processo di integrazione scolastica, di accordi interistituzionali volti a sostenere la continuità educativa, di sperimentazione ed innovazione metodologico-didattica e disciplinare, di piena attuazione del diritto alla formazione delle persone in situazione di handicap, di iniziative legislative e regolamentari.
Il predetto organismo prevede la partecipazione dei dirigenti di questa Amministrazione addetti ai singoli servizi relativi all’integrazione degli studenti portatori di handicap, nonché di esperti in campo medico e psicopedagogico. Si avvale, altresì, dell’apporto fornito dalla Consulta delle Associazioni, composta da soggetti sociali ( rappresentanti di associazioni di handicappati e loro familiari e di associazioni professionali).
Si è ritenuto opportuno costituire (con decreto dirigenziale generale del 4.11.2002) un organismo autonomo di supporto all’Osservatorio, per il coordinamento dei molteplici aspetti ordinamentali, organizzativi e operativi ed, in particolare, per la traduzione dei provvedimenti necessari a dare esecuzione alle indicazioni offerte dallo stesso Osservatorio.
. Iniziative
Trasporto degli alunni in situazione di handicap da casa a scuola
Sono sorte divergenze interpretative tra UPI e ANCI sull’art. 139 del decreto legislativo n. 112/98, circa le competenze degli Enti locali in materia di trasporto casa - scuola degli alunni in situazione di handicap. La questione, malgrado gli incontri tecnici tenuti, non è stata risolta e si è deciso di portarla davanti alla Conferenza Stato - Città ed autonomie locali, in sede politica, ma ad oggi non risulta trattata.
Iniziative di formazione del personale scolastico in materia di integrazione degli alunni disabili
Già negli anni trascorsi si erano attivati corsi di formazione in varie direzioni (alta qualificazione, specializzazione, modulari) per poter offrire strumenti per una preparazione idonea a chi opera con soggetti disabili. L’integrazione scolastica dell’alunno disabile è un impegno di tutti i docenti della classe e non solo degli insegnanti specializzati ed è appunto in tale ottica che questo Ministero ha previsto, nel programma di formazione riservato ai 62.086 neo assunti, specifici moduli formativi sull’integrazione. Con le Direttive nn. 53/02 e 74/02, sono stati attribuiti finanziamenti e si è richiamata l’attenzione su strategie, obiettivi specifici e interventi prioritari per l’inserimento dei disabili. Per consentire una informazione/formazione diffusa a tutto il personale scolastico, questo Ministero ha emanato la circolare n. 4088/E/1/A del 2.10.2002 e ha promosso iniziative a livello territoriale, programmate nella prospettiva dell’integrazione con gli insegnanti specializzati, nonché, la socializzazione delle esperienze migliori e l’attivazione di sinergie idonee tra organismi che operano nel settore.
Per favorire la realizzazione di quanto esposto si è provveduto, avvalendosi della collaborazione dell’IRRE Lombardia, ad organizzare un seminario nazionale per lo studio di un modello di informazione/formazione sull’integrazione scolastica che utilizzi le modalità dell’e-learning integrato e per l’elaborazione sperimentale di moduli di formazione on-line per docenti curricolari e dirigenti scolastici.
Progetti mirati sono stati anche rivolti al personale insegnante, interessato alle problematiche di integrazione dei soggetti in situazione di handicap, già abilitato, ma sprovvisto del titolo specifico. In particolare, nell’ambito del progetto pluriennale MIUR – CNR Genova, finalizzato alla progettazione, realizzazione e sperimentazione pilota di un modello di servizi per la formazione on line di tutor, è stato organizzato un corso di formazione a distanza, denominato WISH (Web per Insegnanti di Sostegno all’Handicap) per l’acquisizione del titolo di specializzazione per l’insegnamento agli alunni in situazione di handicap.
. Azioni comunitarie
A livello europeo, questo Ministero fa parte dell’European Agency for development in special needs education, che ha sede in Danimarca. L’Agenzia, nata dopo la fine del progetto Helios, è l’unica sede europea che mette insieme i governi di tutti i paesi della Comunità sui temi dell’integrazione scolastica. E’ un organismo indipendente, finanziato per metà dagli Stati Membri e per metà dalla Comunità Europea, in cambio della realizzazione dei progetti.
SETTORE UNIVERSITÀ
. Provvedimenti, adempimenti
Con l’entrata in vigore della legge 28.1.1999 n.17 - Integrazione e modifica legge-quadro n.104/92 - apposita quota del fondo di finanziamento ordinario delle Università statali è stata finalizzata all’attuazione delle disposizioni recate dalla norma citata. Negli ultimi due trascorsi esercizi, la ripartizione dello stanziamento previsto all’art.2 della suddetta legge n.17/99 è stata effettuata sulla base di criteri oggettivi che hanno tenuto conto della capacità di spesa dimostrata da ciascun Ateneo per le finalità della norma medesima e del numero degli studenti disabili presenti nelle rispettive sedi. In tal modo si è voluto avviare un meccanismo che da un lato permettesse di finanziare iniziative e attività di elevata qualità e dall’altro continuasse a finanziare, con una quota minima legata al numero degli studenti disabili, anche gli Atenei meno efficienti, allo scopo di non penalizzare ulteriormente gli studenti disabili iscritti in tali sedi. A tal fine, attraverso apposita procedura telematica gestita dal Cineca, le Università hanno fornito, annualmente, elementi conoscitivi in ordine ad attività ed iniziative svolte o intraprese, in applicazione della legge citata, nonché ai progetti ancora da realizzare, per i quali vengano richieste ulteriori risorse.
Gli interventi posti in essere dalle università sono riconducibili, principalmente, alle seguenti tipologie:
• dotazione di attrezzature tecniche e di sussidi didattici specifici;
• servizi di tutorato specializzato per studenti disabili;
• programmazione di interventi adeguati al bisogno della persona e alla peculiarità del piano di studio individuale;
• svolgimento di esami universitari con l’uso degli ausili necessari ai disabili.
Nell’anno 2002, sulla base delle informazioni acquisite grazie a detto monitoraggio, si è proceduto alla ripartizione dello stanziamento disponibile, pari a euro 5.164.568,99, secondo i seguenti criteri:
• rimborso della quota eccedente il totale assegnato nel triennio 1999/2001 agli Atenei che oltre a spendere l’intero ammontare finanziato da questo Ministero hanno apportato fondi propri per le finalità in argomento;
• 70% dei fondi residui assegnato in relazione al rapporto percentualizzato tra lo speso da ciascun Ateneo nel triennio 1999/2001 ed il totale speso nel medesimo periodo da tutto il sistema universitario;
• 30% assegnato sulla base del numero degli studenti disabili di ciascun Ateneo rapportato al totale di tutte le università.
La ricognizione delle iniziative e dei servizi offerti dagli Atenei agli studenti disabili, ha evidenziato un crescente impegno delle istituzioni universitarie al superamento delle barriere fisiche e strumentali dell'handicap, coerentemente con le finalità della richiamata legge n.17/99.
A fronte di un numero totale di 5.752 soggetti iscritti ai corsi di studio che hanno presentato certificati attestanti invalidità superiori al 66% nell’a.a. 2001/2002, le università hanno presentato richieste per nuovi progetti nell’anno 2002 pari a complessivi euro 9.458.975,00 circa.
. Iniziative
Ai sensi dell’ art. 4 della legge 2 dicembre 1991, n.390 si è proceduto alla revisione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale vengono stabiliti i criteri per la determinazione del merito e delle condizioni economiche degli studenti, nonché per la definizione delle relative procedure di selezione, ai fini dell’accesso ai servizi e del godimento degli interventi non destinati alla generalità degli studenti.
Il D.P.C.M, così modificato, è datato 9 aprile 2001 e, ai sensi della normativa citata, ha vigenza triennale. Così come già riferito nella relazione resa nel marzo 2001, in esso è previsto uno specifico articolo per definire gli interventi a favore degli studenti con handicap che contempla non soltanto aspetti connessi con la determinazione delle condizioni economiche, ma anche quelli legati ai loro diritti in tema di assistenza personale.
Nel corso del 2002, gli studenti iscritti all’ultimo anno degli istituti e delle scuole di istituzione secondaria superiore hanno effettuato le preiscrizioni all’Università, secondo quanto previsto dal Regolamento recante norme in materia di accessi all’istruzione universitaria, di cui al decreto 21 luglio 1997, n.245.
Come già noto, dette preiscrizioni sono possibili in via telematica. Un apposito sito “UNIverso” del Miur è concepito con una parte informativa e con la scheda da compilare ad opera dello studente interessato. E’ previsto dal modulo che gli studenti segnalino la loro eventuale situazione di handicap e la necessità di aiuti personalizzati affinché le Università presso le quali intendono iscriversi possano per tempo organizzarsi o fornire adeguate informazioni.
Il modulo è stato adattato anche per gli studenti non vedenti. Sono state registrate n.209 preiscrizioni di studenti che necessitano di ausili per l’handicap.
Fonte:
Ministero del Lavoro e delle politiche sociali
Download testo integrale: Relazione 2002
Per chi vuole approfondire online:
APIS - FADIS: Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge quadro sui diritti delle persone in situazione di handicap legge 5/2/1992 n.104, - anno 2000 (capitolo a cura del Ministero della Pubblica Istruzione)
N.d.R. Il testo della relazione al Parlamento sullo stato d'attuazione della legge 104/92 relativo all'anno 2001 non è al momento disponibile in rete.
