Il Tribunale di Campobasso contro la riduzione delle ore di sostegno
Riportiamo il comunicato stampa ricevuto dalla UIL scuola del Molise in merito alla sentenza dal Tribunale di Campobasso che ha ritenuto insufficienti le ore di sostegno assegnate ad un alunno in situazione di handicap.Comunicato stampa
Il Tribunale di Campobasso, dott. Michele Russo, con decreto urgente del 30.9.2004, intervenendo sulla recente normativa che ha disposto il taglio delle ore di sostegno per i bambini disabili, ha ordinato al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, all’Ufficio Scolastico Regionale del Molise, al Centro Servizi Amministrativi di Campobasso ed all’Istituto Comprensivo Scuola Materna, elementare e Media di RIPALIMOSANI di assegnare provvisoriamente ad un alunno portatore di handicap ventiquattro ore di sostegno alla settimana, in luogo delle diciotto che il C.S.A. (ex Provveditorato Agli Studi) di CAMPOBASSO gli aveva destinato.
Il Tribunale, sulla base del diritto alla educazione ed all’istruzione del minore portatore di handicap, ha quindi ritenuto insufficienti le ore di sostegno assegnate al minore dal Ministero dell’Istruzione, che com’è noto ha disposto la riduzione delle ore di sostegno anche per l’anno scolastico 2004-2005 per una presunta carenza di risorse economiche.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla UIL Scuola MOLISE, che ha sostenuto il ricorso, e dalle Associazioni di Categoria per il risultato raggiunto con l’assistenza dello studio legale Di Pardo Iacovino di CAMPOBASSO e per i benefici che tale decisione potrà portare a tanti altri minori.
Informazioni:
UIL Scuola
Segreteria Regionale
Via S. Lazzaro, 19
Tel. 0865 26730
molise@uilscuola.it
Per chi vuole approfondire online:
Edscuola: Testo Sentenza Tribunale Campobasso 1584/04 (formato pdf)
FADIS: Corte Costituzionale: Sentenza n. 204 5 luglio 2004
Con la sentenza n. 204 della Corte Costituzionale è stata attribuita al giudice ordinario la compentenza nelle controversie tra cittadini e soggetti erogatori del servizio, pubblici o privati. Secondi i primi pareri degli esperti in materia, pur trattandosi di una sentenza molto complessa, essa potrebbe favorire l'esigibilità del diritto all'istruzione e all'educazione degli alunni disabili nelle classi comuni. Infatti è ai giudici ordinari che in questi ultimi annni si sono rivolti sempre più spesso con successo i genitori degli alunni in situazione di handicap che avevano subito la riduzione del numero delle ore dell'insegnamento di sostegno.
