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Come prima

"Come prima" è un film di Mirko Locatelli sull'adolescenza e la disabilità. E' prodotto dalla casa di produzione Officina Film con il supporto organizzativo dell'Associazione Culturale Cinemaindipendente.it. Sono previste proiezioni per le scuola con la possibilità di invitare gli autori, il regista e gli attori che, compatibilmente con i loro impegni, potranno essere presenti per un dibattito sulla tematica del film.
“…Quando sento un adulto rimpiangere i tempi della sua infanzia, tendo a credere che abbia una pessima memoria…” François Truffaut - regista

"Come prima" racconta la storia di Andrea, un ragazzo di 17 anni che a causa di un incidente in motorino, rimane paralizzato. La storia si concentra sul suo ritorno a casa, sul percorso di accettazione e di consapevolezza di Andrea e di chi gli sta intorno.

Nel cast, oltre a molti attori non professionisti tra i 16 e i 19 anni come Fabio Chiovini, Mattia De Gasperis, Adele Castiglioni e Antonio Pisu, vi è la presenza di Giuseppe Cederna, nel ruolo del padre del protagonista. Tra i suoi film si ricordano Marrakesh Express, Mediterraneo di Gabriele Salvatores, Il partigiano Johnny di Guido Chiesa e El Alamein di Enzo Monteleone.

Officina Film, la casa di produzione che si occupa della distribuzione del film, ha lanciato il "Come prima in Tour", un progetto di distribuzione alternativa grazie al quale il film ha suscitato interesse tra enti, associazioni e circoli culturali, guadagnandosi parecchie serate di proiezione in oltre 50 città d'Italia.

La storia

Andrea ha 17 anni, vive a Milano in un quartiere popolare. A causa di un incidente in motorino, diventa tetraplegico.
Dopo circa un anno di terapia e riabilitazione in ospedale, è il momento di ricominciare a vivere: Andrea torna a casa, riscopre gli ambienti che gli erano familiari, il suo quartiere, la sua casa, la sua stanza di adolescente come tanti. Tutto gli sembra cambiato, ostile, diverso.
Solo le persone che gli sono state sempre vicine sono rimaste le stesse; attente e affettuose concentrano tutti i loro sforzi per far sì che tutto sembri uguale, vivibile, “come prima”: sua madre, suo fratello, il suo migliore amico e la sua ragazza.
Inizia un percorso di accettazione e di consapevolezza per Andrea e per chi gli sta intorno.
Con molta fatica, Andrea cerca di ricostruire i rapporti umani con il mondo che lo circonda, scontrandosi con l’ignoranza, la paura e i disagi.
Lo scontro più duro coinvolge suo padre: lontano già da qualche anno dalla famiglia, torna “per dovere” accanto ad Andrea.
Egli crede di poter metter da parte la propria depressione concentrandosi sui problemi di suo figlio; non comprende però i sentimenti e i bisogni del ragazzo.
Nonostante gli sgomenti, gli episodi spiacevoli e le difficoltà, Andrea capirà che varrà la pena di lottare e di crescere, con la sua famiglia e i suoi amici.

"La storia di Andrea è una storia positiva dal finale aperto; il messaggio è che comunque, disabili o no, la vita riserva a tutti cose belle e cose brutte, e, seduti o in piedi, vanno affrontate. Vorrei che le persone smettessero di pensare ai disabili come poveri sfortunati o persone deboli; certo, un handicap fisico può essere limitante, ma il valore di una persona, o il grado di felicità non va misurato su quei limiti. Una persona, qualunque sia la propria condizione fisica, ha un valore unico, per i suoi sentimenti, le sua passioni, i suoi difetti; so che può essere considerato un concetto scontato, banale, ma mi rendo conto invece che non lo è affatto, neppure per i disabili stessi; molti vedono una soluzione ai loro problemi possibile solo con la scomparsa della loro disabilità, e dimenticano di coltivare i propri interessi, di crescere, di realizzarsi così come sono.
Nel mio film il ragazzo disabile non sarà il classico ragazzo speciale, o se lo sarà non lo sarà di certo in quanto disabile, lo sarà invece nella misura in cui lo sono i suoi coetanei, lo sarà come ragazzo di diciassette anni che cerca una strada, come tutti gli altri, e lo sarà come lo è il mondo, abitato da personaggi belli, attraenti, malvagi, ottusi, onesti, divertenti, sgraziati: sarà una voce, un corpo e un’anima come tante altre nel cinema, parlerà di se in modo naturale e troverà una strada proprio grazie a questo". Mirko Locatelli, regista

Per informazioni e contatti

Giuditta Tarantelli 347.91.55.194
e-mail: comeprima@cinemaindipendente.it
Cinemaindipendente.it
via D. Veneziano, 5 - 20139 Milano
tel. 02.56.96.469 fax 02.700.512.575
Sito web www.cinemaindipendente.it/comeprima
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