"Sportello Autismo, condividiamo i saperi"
Un' importante iniziativa per lo sviluppo di buone prassi è stata di recente attivata dal Centro Territoriale Permanente di Bassano - Asiago e dall'ANGSA Veneto. Presso la Scuola Media Fraccaro di Bassano del Grappa dal mese di novembre è attivo un punto di ascolto per genitori e operatori scolastici che ha come obiettivo la circolazione delle buone pratiche a favore di bambini e ragazzi con Autismo e Disturbi Pervasivi dello Sviluppo. Lo Sportello Autismo si inserisce in più vasto progetto della regione Veneto per questa disabilità.C.T.I. - Centro Territoriale Integrazione
Bassano - Asiago
ANGSA Ass. Nazionale Genitori Soggetti Autistici Veneto
"Sportello Autismo, condividiamo i saperi"
in collaborazione con:
Ufficio Scolastico Regionale del Veneto
Conferenza dei Sindaci del Bassanese
Dal mese di novembre 2005 è attivo lo Sportello Autismo
presso la Scuola Media Fraccaro
sezione staccata della Scuola Media Vittorelli
in via Generale Basso a Bassano del Grappa (VI)
telefono e fax 0424 390883
e-mail: sportelloautismo@libero.it
orario: dalle 9.00 alle 12.00 del sabato
Presentazione
"...La guardo con tenerezza mista a orgoglio, come ogni mamma fa con ogni figlio, gratificata dai suoi progressi e al contempo memore del tenero fagottino di un tempo.
La bimbetta di allora è ormai una bella adolescente, con un corpo da piccola donna e l'espressione birichina; per la festa del suo tredicesimo compleanno si è dipinta sulle guance delle strisce verdi e blu con i trucchi della Barbie, «come la principessa di Atlantide»..."
Lucia
"Il nostro autismo quotidiano" ed. Erickson 2003
Ogni nascita è un evento che ci mette in contatto con il grande mistero della creazione: è per questo che, come nel mondo delle fate, invitiamo i migliori maghi per donare regali buoni a chi si mette in cammino verso la vita. Quando nasce un bambino con handicap è lui che si pone sul nostro cammino obbligandoci ad indagare e a scoprire cosa si nasconde dentro di lui e dietro al suo “problema”. È lui il mago che ci fa scoprire quali valori abbiamo dentro di noi, che ci insegna a combattere la paura e a sopportare la sofferenza della diversità regalandoci un carico di conoscenze in grado di cambiare il senso della nostra vita. E mentre procediamo risistemiamo la scala dei valori e delle priorità e comprendiamo che prioritario è pensare con il cuore e lavorare con passione ed onestà: solo così riceviamo molto di più di quello che diamo. Lidia Cattelan
Che cosa fare?
Per migliorare l'integrazione scolastica di bambini e studenti con autismo e disturbi generalizzati dello sviluppo, è necessario rendere disponibili alle insegnanti, ai genitori, agli operatori e in generale a tutti coloro che in diversa misura partecipano al progetto educativo individualizzato, possibilità di confronto con altre situazioni analoghe, realizzando una concreta messa in rete delle esperienze positive disponibili.
Si vuole con questo valorizzare il tempo passato a scuola, quale momento privilegiato per fare esperienze educative e sociali alla portata della persona colpita dalla sindrome autistica.
L’integrazione deve basarsi sulla scoperta che la "diversità" non significa solo fatica, ritardo, disagio. E’ soprattutto adattabilità, flessibilità, scoperta della relazione di aiuto, di valori e di capacità non comuni e non visibili ad "occhio nudo". Proprio per questi motivi, tale scoperta è molto più preziosa perché ricercata, costruita, perfino "sudata" e costituisce un apprendimento di valore inestimabile per tutti ma soprattutto per i bambini e le persone che convivono con l’individuo in situazione di handicap.
Fattore che indicherà la qualità del lavoro svolto sarà la partecipazione di genitori e di insegnanti, al termine del progetto, ai gruppi di lavoro per l'autismo costituitisi presso ciascun Centro Territoriale per l'Integrazione della Regione Veneto e l'effettiva capacità di questi di essere punto di riferimento per le scuole del territorio.
Perché fare?
Il progetto scaturisce dall'analisi dei bisogni delle famiglie e degli operatori della scuola individuando punti deboli e punti di forza.
Punti deboli:
- La buona volontà delle insegnanti non basta per affrontare il "problema degli autismi" (come li chiama giustamente A. Canevaro) in tutta la sua complessità e soprattutto in tutta la sua drammaticità.
- Le ricerche sull’eziologia dell’autismo non sono ancora in grado di dare risposte chiare sugli interventi specialistici da realizzare.
Punti di forza
- In questi ultimi anni molti alunni e studenti inseriti nelle scuole del territorio regionale con diagnosi di autismo o disturbi generalizzati dello sviluppo, hanno potuto beneficiare di sperimentazioni educative supervisionate da esperti di provata esperienza e competenza o dai servizi di neuropsichiatria Infantile delle ULSS di appartenenza.
- Seppur indipendentemente l’uno dall’altro i gruppi di insegnanti che hanno avuto questa formazione specialistica in itinere, sono stati formati all’approccio psico-educativo ritenuto il più efficace per migliorare la qualità della vita e l’integrazione nella società dei soggetti autistici.
Nel momento in cui la Regione Veneto sta predisponendo linee guida per la presa in carico sanitaria ed abilitativa dei soggetti autistici, si ritiene utile predisporre culturalmente le scuole del territorio affinché siano meglio preparate al confronto e alla collaborazione con gli operatori che saranno chiamati ad attuarle.
Le scuole privilegiate saranno quelle del territorio della Regione Veneto in cui sono inseriti alunni e studenti con autismo e disturbi generalizzati dello sviluppo che sono quelle che necessitano di appoggio nel breve periodo.
Come fare?
Logistica: verrà individuata, all'interno del territorio di competenza del Centro Territoriale per l'Integrazione di Bassano-Asiago, una struttura scolastica che ospiti lo sportello.
Raccolta e analisi delle informazioni: Verranno censite le scuole del Veneto che hanno utilizzato lo strumento della sperimentazione per migliorare la preparazione del personale o che hanno in carico persone con diagnosi di autismo o disturbi generalizzati dello sviluppo.
Divulgazione di materiale informativo: Verranno inviati, alle scuole che ne faranno richiesta, opuscoli, notiziari e altro materiale informativo. Il sito web dell'associazione ANGSA Veneto avrà una sezione dedicata alla messa in rete di buone pratiche sperimentate in ambito scolastico.
Costituzione del gruppo primario di lavoro: Verranno contattate le insegnanti che avranno maturato una significativa esperienza lavorativa con alunni e studenti con autismo o disturbi generalizzati dello sviluppo. Verrà costituita una mappa regionale delle risorse specializzate in ambito scolastico suddivise per provincie. Verrà realizzato un convegno regionale per spiegare gli obiettivi del progetto con la collaborazione dell'Università di Padova.
Individuazione dei referenti provinciali del progetto: Verrà individuato un gruppo di insegnanti per ciascuna provincia che avrà il compito, in collaborazione con il CSA, di coordinare e organizzare dal punto di vista logistico i corsi provinciali pianificati nella fase precedente.
Diffusione nel territorio: Presso i CTI delle varie province saranno operativi e disponibili ad altri insegnanti, gruppi di lavoro per l'autismo e i disturbi generalizzati dello sviluppo con la partecipazione di genitori, insegnanti ed educatori.
Questi gruppi per l'autismo svilupperanno ulteriori percorsi formativi, individuati sulla base delle esigenze specifiche del territorio.
Indirizzi utili:
C.T.I. BASSANO - ASIAGO
c/o Istituto Comprensivo Mason Vic.no
Scuola Polo per l'Integrazione
Via Rivaro, 3 - Mason Vic.no (VI)
Tel. 0424/708016 / Fax 0424/411821
E-mail: volare.mason@tin.it
ANGSA Veneto
Via Mazzini, 113 - 36027 Rosà (VI)
Tel. e fax 0424/580690
E-mail: angsaveneto@libero.it
Internet: www.angsaonlus.org/veneto
Per chi vuole approfondire online:
FADIS: "Corsi di aggiornamento e formazione sulle tematiche dell'handicap: un faro nella nebbia" La collaborazione tra associazioni di genitori, ASL e insegnati si è concretizzata grazie al CTI (Centro Territoriale Integrazione) di Bassano - Asiago in una positiva esperienza di formazione e aggiornamento denomita "Aiutami a capire". Di questa esperienza riportiamo il commento di Sonia Rusticali, genitore di un bambino autistico.
FADIS: "Il nostro autismo quotidiano – Storie di genitori e figli". Dieci racconti di genitori di figli autistici che narrano con grande umanità e disincanto le loro esperienze di vita. Nei racconti, oltre a illustrare le più recenti ricerche scientifiche sull’autismo, sono presentate esperienze di integrazione scolastica e lavorativa vissute in prima persona e il difficile cammino intrapreso da queste famiglie per raggiungere questi importanti obiettivi. Il libro è curato da Carlo Hanau e Daniela Mariani Cerani dell’ANGSA – Associazione Nazionale Genitori Soggetti Artistici ed è pubblicato dalla Casa Editrice Erickson di Trento.
FADIS: Autismo Selezione di siti e risorse.
