Riforma Moratti: concluse le audizioni informali della VII Commissione della Camera dei Deputati
Il 13 novembre 2002 il Senato della Repubblica ha approvato il testo del Disegno di legge AS 1306 Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale. Dal 26 novembre 2002 il Disegno di legge è all'esame della VII Commissione della Camera dei Deputati e nei giorni scorsi si sono concluse le audizioni informali. Riportiamo l'intervento conclusivo di questa prima fase dei lavori dell'On. Angela Napoli.
| Ddl 1306 "riforma Moratti" |
Camera dei Deputati - XIV Legislatura
Resoconto della VII Commissione permanente Cultura, scienza e istruzione.
DdL AC 3387, Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale
Martedì 17 dicembre 2002
Angela NAPOLI (AN), relatore, dopo aver ringraziato il ministro Moratti e il sottosegretario Aprea per la loro presenza, dà conto dell'esito delle audizioni informali svolte dalla VII Commissione.
Rileva che sono state da più parti sollevate sia la questione dell'anticipo dell'età per l'ammissione alle scuole dell'infanzia e delle elementari, sia quella relativa alla dualità dei percorsi formativi del secondo ciclo scolastico. Rispetto a quest'ultima questione, precisa che sono state richieste garanzie precise rispetto alla qualità del secondo canale formativo ed alla flessibilità dei percorsi.
Rileva, inoltre, che da parte di alcuni soggetti auditi sono state richieste garanzie in merito al mantenimento dell'autonomia delle singole istituzioni scolastiche. Rispetto alle quote riservate alle regioni, rileva, altresì, che è stata espressa la preoccupazione che esse diventino di competenza esclusiva delle regioni stesse.
Osserva che sono state espresse perplessità e talune considerazioni critiche sulla valutazione biennale e sull'esame di Stato da svolgersi attraverso commissioni interne.
Sottolinea le perplessità espresse da alcuni dei soggetti auditi rispetto all'alternanza scuola-lavoro, con riferimento al fatto che essa abbia inizio all'età di quindici anni.
Sottolinea, inoltre, il fatto che siano stati espressi alcuni rilievi in merito alla formazione degli insegnanti. A tale riguardo, con riferimento alla laurea specialistica, è stata espressa la preoccupazione che essa vada ad incidere solo relativamente all'approfondimento disciplinare, riservando poco spazio al settore pedagogico e comunque a quello legato all'attività di insegnamento. Per quanto riguarda la questione del tirocinio, è stata espressa l'opportunità che il relativo percorso non sia successivo alla laurea specialistica, ma che sia integrato nel corso della stessa. Sottolinea, altresì, che sono state avanzate richieste di chiarimento in merito alla definizione di strutture universitarie adeguate a questo tipo di percorso.
Rileva che, nel corso delle audizioni informali svolte dalla VII Commissione, sono state sollevate anche la questione dei «precari storici», con riferimento anche ai docenti usciti dalle SSIS e al mantenimento del percorso previsto attualmente per queste ultime, e la questione degli insegnanti di sostegno.
Osserva, quindi, che, oltre alla opportunità di prevedere adeguate risorse finanziarie per l'attuazione del provvedimento in titolo, sono stati chiesti numerosi chiarimenti in merito all'incidenza che avrà su questo ultimo il disegno di legge costituzionale relativo alla devoluzione, recentemente approvato dal Senato.
In conclusione, sottolinea che è stata espressa in maniera pressoché unanime l'esigenza di una legge relativa alle istituzioni scolastiche che sia attuata al più presto e che dia stabilità al settore della scuola, che è stato oggetto di numerose innovazioni legislative che hanno generato un certo clima di confusione.
Fonte: Camera dei Deputati
